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mercoledì 2 aprile 2014

Terremoto nazionalista in Francia

Dal sito : Rinascita.eu

Il terremoto nazionalista, contro l’Europa delle banche di Bruxelles e contro l’euro, ha scosso la Francia.
"Siamo il cambiamento e da ora pensiamo alla campagna elettorale per le elezioni europee". Così Marine Le Pen, la guida del Front National, che ha raggiunto il 6,8% alle amministrative francesi. "Il messaggio che arriva dal voto è la contrarietà all'Ue e all'euro. Questo succederà anche un Italia", ha detto. "Alle europee il Front National arriverà in testa",promette Le Pen. 

Per i socialisti di Francois Hollande la disfatta, a urne chiuse del ballottaggio, è totale. Soltanto d’un soffio il partito di teorica maggioranza è riuscito a conservare l’amministrazione di Parigi. Il Psf ha perso il governo di 155 città con più di 9000 abitanti. La disfatta della “gauche” ha imposto  l’immediata convocazione del governo per un rimpasto; nello stesso partito socialista, Ségolène Royal, la candidata antagonista di Hollande alle presidenziali, ha parlato di “avvertimento molto severo” e di necessità di far fronte per limitare la prevedibile ancora più sonora sconfitta alle prossime elezioni europee del 25 maggio.
Per quanto riguarda i risultati percentuali definitivi il fronte della cosiddetta “sinistra” (socialisti, verdi, comunisti), nelle elezioni amministrative ha raggiunto il 40,5 per cento e il primo ministro di Hollande, Jean-Marc Ayrault, si è dimesso ammettendo che si è trattato di "una sconfitta per il governo e la sua maggioranza. Mi assumo la mia parte di responsabilità che è comunque collettiva".

e a gioire, per il risultato, è soprattutto la destra Ump di Nicolas Sarkozy, che, come ha dichiarato con entusiasmo il suo presidente Jean-François Copé ha raccolto “la prima grande vittoria del partito in una elezione locale” e il presidente Hollande deve “assolutamente cambiare politica” perché “il primo partito di Francia è l’Ump”, è evidente che la reale vittoria sia andata al Front National di Marine Le Pen che è riuscita – nonostante il sistema-tagliola elettorale francese inventato ad hoc per escludere ogni forza antagonista – ad ottenere il 6,8% dei voti nonostante il Fn fosse presente soltanto in 600 degli oltre 36.000 comuni francesi chiamati al voto.
Sono state infatti 11 le città in cui il Front national di Marine Le Pen ha vinto al ballottaggio. Una dodicesima città, Hénin-Beaumont, era già passata al Fn al primo turno. Le città sono Fréjus, Cogolin et au Luc, Béziers, Hayange, Beaucaire, Pontet, Camaret-sur-Aigues, Villers-Coterêt.
La possibilità che il Fn diventi, il 25 maggio, se non il primo almeno il secondo partito di Francia è più che corposa. Il Front di Marine Le Pen potrà infatti non soltanto contare sulla preswenza della lista in tutte le circoscrizioni di voto, ma anche sul previsto rastrellamento di voti andati in queste elezioni dispersi nell’astensione che ha raggiunto una punta del 48%.

mercoledì 20 marzo 2013

Notizie dal mondo : Francia, Front National : rifiuti di cantare l’inno? Niente nazionale!


Benzema e Nasri durante l'inno nazionale

FRANCIA – Front National: “Visto che Karim Benzema si rifiuta di cantare la Marsigliese, non dovrebbe più essere chiamato per la Francia.”
Con un comunicato stampa Eric Domard, membro dell’Ufficio politico, consigliere allo sport di Marine Le Pen, ha condannato un’uscita di Karim Benzema.
Infatti, pochi giorni prima di due partite decisive per la qualificazione della squadra di Francia per la Coppa del Mondo 2014, l’attaccante del Real Madrid Karim Benzema, ha detto in un’intervista a RMC di non aver “mai cantato la Marsigliese”, come Zidane, e non vede “dove stia il problema.”
Un affermazione che ha suscitato l’immediata reazione del Fronte Nazionale tramite il portavoce Eric Domard: “Questo calciatore mercenario, pagato 1484 € all’ora, mostra un disprezzo inconcepibile e inaccettabile per la nazionale che ha la possibilità di rappresentare. Gioca per la Francia, è in primo luogo ha il dovere di rappresentare il suo paese, di affermare il suo orgoglio di essere francese e di esser degno di portare avanti i suoi valori e simboli, tra cui l’inno nazionale. Cantare La Marsigliese è un dovere per ogni atleta quando si ha l’onore di rappresentare la nazione al più alto livello.” 
Il Fronte Nazionale oltre a condannare questo atteggiamento offensivo ha denunciato pure il silenzio assordante delle autorità sportive e del ministro dello sport proprio nel momento in cui il governo vorrebbe inserire l’insegnamento dell’inno francese e dell’inno europeo all’interno delle scuole.
Il Fronte Nazionale ha invitato quindi la Federazione francese di calcio a fare pulizia una volta per tutte, scartando questo tipo di giocatori: “Se non giocasse più per la nazionale francesce, non ci sarebbe più alcun problema per Karim Benzema nel dover cantare la Marsigliese.”

venerdì 4 maggio 2012

Intervista a Marine Le Pen




 In questo video Giulia Innocenzi ha seguito a Parigi la manifestazione del primo maggio del Front National, il partito di Marine Le Pen. Fra reduci della guerra d'Algeria, disoccupati e autonomi, la parola d'ordine è la stessa: "gli stranieri ci rubano il lavoro". Fra le proposte: chiusura dei confini, stop all'immigrazione, uscita dall'euro e meno poteri all'Unione europea.